Stanze

Torna alla sezione Discografia e Testi

01 Stanze  02.26
02 Insetti 02.12
03 Un Sapore, Tutto Qui 02.21
04 Sfogliando 'L'Amore E' Un Cane Che Viene Dall'Inferno' 01.12
05 Ronald, Tomas E Io 03.24
06 Vedute Dallo Spazio + Ororo 06.43
07 Alessandro 04.24
08 15 Di Agosto 00:59
09 Stanze Vuote 04:15
10 In Nome Di Dio 03:16
11 Tarzan + Cinque Strade 08:01

Anno: 1993
Durata totale: 39:13
Etichetta: Underground Records (under 001 CD)
Ristampato autonomamente dai Massimo Volume nel 2010 
Produzione artistica: Manuel Giannini
Produzione esecutiva: Underground Records
Il CD contiene 13 brani in 11 tracce: 06 e 11 ne includono due.
04 è strumentale
Due brani erano già presenti nel Demo: 08 col titolo di La Processione Della Madonna Dei Porci e Ororo (incluso in 06)
Musica e testi: Massimo Volume
I riff di chitarra in 02, 03 e 11 sono di Umberto Palazzo
Titoli provvisori: 02 Animaletti, 05 Roffe, 11 Cambiare Il Corso Delle Cose
09 contiene un frammento di Opera N°6 di Anton Webern
Il testo di 13 è tratto da quello di Cinque Strade di Faust'o
Formazione: Clementi, Sommacal, Burattini, Ceci
Manuel Giannini: chitarra in 09
Vanessa Bravi: piano in 04
Registrato e mixato nel 1993 allo studio Rockhouse di Modena
Grafica: Stefano Domizi
Foto: Roland Schneider e Paolo Angelini

01 Stanze
Giorni
come giorni
da tenere
O forse
in qualche modo
spesi
senza forza
Giorni
come stanze
Stanze
E non c'è niente fuori
non c'è niente fuori
credimi
non c'é niente fuori
tranne i colori che già conosci

02 Insetti
Seduto sul bordo della vasca da bagno
osservo piccoli animaletti
Muovono le loro antenne
tra capelli morti e peli di cazzo
Sembrano provarci gusto
Poi il loro vagare alla ricerca di non so che
mi ricorda qualcosa di già visto
qualcosa di ridicolo e deprimente
E' a questo punto che tronco la loro esistenza
con un getto d'acqua bollente
Trascinati dalla corrente
tornano in quello stesso buco
da dove erano usciti temerari
sfidando
l'ira
di dio
Nessuna fedeltà!
Massimo volume!

03 Un Sapore, Tutto Qui
Un sapore, tutto qui
Qualcosa appiccicato sulle pareti della gola
che ti fa aprire e chiudere la bocca
aprire e chiudere la bocca in continuazione
Un'onda nera
bordata di blu lucente
in cui annegano i miei sogni senza forma
La notte la sento arrivare
attraverso i muri della stanza
I pensieri si rintanano
negli angoli
scuri
della mente
Un sapore, tutto qui
Blu lucente

05 Ronald, Tomas E Io
Roffe ha un buco sulla testa
Una cicatrice dieci centimetri sopra l' occhio destro
Sembra che se cada e batta in quel punto muoia sul colpo
Così mi disse Tomas, e così é andata
Ma questo é successo tempo dopo
Io ormai non abitavo più lì, e nemmeno Tomas
Ma lo ricordo bene, Roffe
e quel suo sfintere sopra l' occhio destro
'Caccia fuori i pensieri come fossero scorregge'
diceva Tomas, e scoppiavamo a ridere ubriachi.
Ci chiedeva sempre qualche moneta
E quando ne avevamo gli allungavamo un paio di birre
Alcool
Questo era il suo problema
Questo é diventato il problema di Tomas
Io, c'ho sempre girato intorno
Vivevamo nel quartiere iraniano
Tomas si svegliava alle sei con un incubo di otto ore
che lo attendeva al di là della tangenziale
Io prendevo il primo autobus diretto in centro
per una birra analcolica nel ristorante dei grandi magazzini
Poi percorrevo il tratto di strada ghiacciata
fino alla biblioteca comunale
per i risultati di calcio
sul Corriere Della Sera della settimana precedente
Evitavo alcuni posti, ne frequentavo altri
per non dover giustificare un anno
passato sulle spalle di mia madre
a collezionare
Caballero
e a guardare programmi per ragazzi
tutto il santo pomeriggio
Di tanta gente non ne so più niente
La settimana scorsa mi ha telefonato mia madre
Mi ha detto
'Senti Mimì, non è ora che torni a casa e ti trovi un lavoro serio,
dico io'
Lei non lo sa che nel portafogli
porto ancora un vecchio calendario
Sopra c'é segnata una data
26 dicembre 1986
Quel giorno ho fatto un patto
un giuramento con me stesso
Non sarei mai più tornato a casa
Tutto qui

06a Vedute Dallo Spazio
Le città viste dall'alto
mi ricordano i viaggi nello spazio
L' attimo in cui
le macchine, i palazzi
le nostre giustificazioni
cessano di essere
quello che sono
E diventano macchie
e poi punti
e poi niente
assolutamente niente
Viste a quella distanza
dove la gravità é solo un ricordo
La gravità che trattiene le mie urla
La gravità che vince le mie ragioni
Le città viste dall'alto
mi ricordano i viaggi nello spazio
E' lì che vorrei essere

06b Ororo
Avrei potuto prevedere
quando sarebbe caduta la pioggia e quanto sarebbe durata
Avrei potuto fare miei i suoi tuoni e i suoi lampi
Avrei potuto calmarla e placarla
Ora non posso guardare
ora non posso più guardare
Non sapevo come
l'adesione è fuoco
Quello che vedo
è un sole che scende
e diventa sangue
Tu, nella Kadett verde di Vittoria
con tutta la mia collezione di dischi cacciata dietro
aspetti me
che immergo le mani fino ai polsi nel fango
per ripartire diretti
non so dove

07 Alessandro
Alessandro tiene un diario
Ci scrive i punteggi delle partite
che fa al computer, il pomeriggio al bar
I record che trova sul libro del Guinnes Dei Primati
I risultati della squadra locale di basket
I canestri, giocatore per giocatore
Scrive dopo l'ora di ginnastica
I ragazzi dell'autobus hanno visto in TV
un vecchio film di fantascienza
Ora lo chiamano 'Il Trifide' per il suo modo di camminare
Scrive della giornata in piscina
insieme agli altri ragazzi del centro civico
Scrive i nomi di tutti quelli che c'erano
Annalisa, Roberto, Mirko Bencivenni, Cappa Giovanni
Giovanni va a scuola con lui
Imparano un lavoro
come mettere scatole in certi scaffali
o mettere etichette sopra barattoli di latta
o rispondere al telefono
e passare la comunicazione spingendo un pulsante
Scrive del colore della cuffia di ogni ragazzo
Scrive di come é riuscito a parare un rigore
buttandosi a sinistra appena un attimo prima che Cappa tirasse
Ma ci sono pensieri che non riesce a trattenere
Ci sono pensieri che lo fanno sentire
come se andasse a tutta velocità in un tunnel
in equilibrio sopra un'asse di legno che corre su due rotaie
Lo fanno restare senza fiato
Allora cerca di ricordare
Le marche di gelato disponibili nel chiosco
all'entata della piscina
Una dopo l'altra
Cerca di ricordare
la distanza in chilometri tra la piscina e il paese
Poi trasforma i chilometri in metri
Cerca di ricordare il numero che aveva
dietro il sedile sull'autobus all'andata
quello che aveva al ritorno
Da qualche parte nel mondo c'è un uomo
che riesce a sollevare altri quattro uomini
per un totale di 340 chili
mentre pedala su una bicicletta ad una sola ruota
Alessandro lo sa
E' successo nell'89, in aprile
Ma quali erano le condizioni meteorologiche?
E il numero degli spettatori?
Era una piazza o aperta campagna?
E quali sono state le prime parole
che ha pronunciato l'atleta
dopo aver stabilito il nuovo record?
Alessandro tiene un diario...
Giocatore per giocatore...
Non riesce a trattenere...
Passare la comunicazione...
Non riesce a trattenere...
Allora cerca di ricordare...
Una parte del mondo... in aprile

08 15 Di Agosto
E'una tradizione nell'hotel in cui lavoro
Il 15 di agosto con i clienti già seduti a tavola per la cena
si spengono improvvisamente le luci in sala...

09 Stanze Vuote
Chiudiamo
dentro
scatole
pezzi di vita
andati
Restano
stanze
vuote

10 In Nome Di Dio
Lei torna a casa
ogni sera
Lui é seduto sul divano
Forse guarda la televisione
Lei si toglie le scarpe
Va in bagno. Fa
'Oggi ho avuto ancora il turno con quella stronza di Maria'
Odio le tracce di eyeliner che si dà sugli occhi
Sembra una troia
In nome di Dio vi perdono e vi condanno
Alla televisione danno 'In Nome Di Dio'
un vecchio western di John Ford
Lei si siede
Ci prova
Ma proprio non ce la fa a seguire la storia
di tre avanzi di galera alle prese con un neonato
Allora comincia a pensare
Comincia a pensare al modo in cui a volte le cose vanno
A come tutto possa esplodere all'improvviso
e non resta altro che guardare
i disegni sulle mattonelle del pavimento
'Ti ricordi l'estate scorsa?
Tutto quel caldo, le strade deserte'
Lui la guarda. Fa
'Vorrei un paio di stivali
proprio come quelli di John Wayne'

11a Tarzan
Cambiare il corso delle cose
é una regola che bisognerebbe darsi
Non importa trovare qualcosa di meglio
basta qualcosa di differente
Mettere la freccia
prendere una direzione, un'uscita qualsiasi
Penso a quella puntata
in cui il cacciatore di frodo
cade nelle sabbie mobili
inseguito da Tarzan
Lui crede di essere proprio in un film di avventura
Poi gli appigli a cui tenta di aggrapparsi
cominciano a venire meno
In bocca comincia a sentire il sapore del fango
E'a questo punto che spera
di non averlo distanziato più di tanto
Io so
io so che in certi casi
é meglio non fare troppi movimenti
perché si va a fondo più lentamente

11b Cinque Strade
Quante notti ritornano accanto a me
Vorrei prendere un volo e andarmene via
E sai che vorrei
Quante volte ho pensato alle mie follie
Giochi di ombra su altari di luce viva
per giungere a casa
Primavere inchiodate
spazzate via
E questa voce su un disco che gira e gira
e non è neanche mia
Quanti giorni passati a fissare il cielo
Avrei potuto ammazzarti con una mano
avessi avuto un motivo
Questi rami che crescono senza un dio
E questa voce su di un disco che gira e gira
e non è neanche mia

Nessun commento:

Posta un commento